Net Art
“Sol Invictus: alor, servor, regor.”
La Net Art (o Internet Art) nasce a cavallo degli anni ’90 e utilizza Internet non solo come mezzo di diffusione, ma come medium principale di creazione. A differenza della “Web Art” generica o dell’”art on the web”, che può limitarsi a digitalizzare opere esistenti, la Net Art esiste esclusivamente online, sfruttando codici, browser e la natura interattiva della rete per realizzare opere che spesso coinvolgono attivamente lo spettatore o criticano la tecnologia stessa.
Caratteristiche Principali
Creazione e Distribuzione Coincidenti: L’opera nasce nella rete e non può esistere al di fuori di essa, distinguendosi dall’arte digitale tradizionale.
Interattività: Il fruitore non è passivo; la sua navigazione o partecipazione determina spesso lo svolgimento o la forma dell’opera.
Anticonformismo: I net artisti, spesso operanti in collettivi (es. jodi, 0100101110101101.org), hanno sfidato le istituzioni artistiche tradizionali, promuovendo un’arte libera, accessibile e spesso politicamente impegnata o hackeriana.
Storia e Conservazione
Il termine fu coniato intorno al 1995 (attribuito a Vuk Ćosić) per definire questa nuova pratica estetica. Il periodo di massimo splendore si colloca tra il 1994 e il 2004. Oggi, la conservazione di queste opere è una sfida complessa data la loro natura effimera e dipendente da software specifici, con istituzioni come Rhizome che archiviano opere seminali per garantirne la preservazione digitale.

