Musica e testo di Antonia Calabrese © Inno a Sapienza

Sapienza, luce dell’Eterno,
prima voce uscita dal Suo cuor,
tu rivesti il cielo d’oro eterno
e nel buio accendi il primo ardor.
Sul mare passi, e scendi nell’abisso,
nulla resta chiuso al tuo veder:
sei nube e fuoco, segno indiviso,
sei la via che guida verso il Ver.

O Sapienza, fiamma del Signore,
dolce luce dell’eternità,
nutri il cuore, accendi il nostro amore,
porta l’alma alla verità.
Più ti cerco e più cresce il desio,
più ti bevo e più sete avrò:
chi s’abissa in te ritrova Dio,
nel tuo sguardo il cielo vedrà.

Madre viva del timor fecondo,
voce antica che rinnova il dì,
pane dolce che non stanca il mondo,
fonte chiara che non finisce mai.
Tu rialzi chi cammina lento,
scaldi l’alma che riposo non ha,
sei la legge scritta nel vento,
sei il tempo che verità darà.

O Sapienza, fiamma del Signore…
Chi del tuo frutto vive e si disseta
nuova fame porta nel suo cuor:
più ti cerca l’anima inquieta,
più sprofonda nel divin splendor.
E nell’abisso della tua presenza
vede il volto dell’eterno Amor.


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