Autrice: Antonia Calabrese
Titolo: Sotto lo scialle
Anno: 2012
Tecnica: Pittura digitale a mano libera su file BMP

Nel panorama dell’arte digitale contemporanea, “Sotto lo scialle” si distingue come una delle opere più intense e intimiste di Antonia Calabrese. Realizzata nel 2012 con tecnica digitale a mano libera, l’immagine racchiude in sé la potenza evocativa del ricordo e la delicatezza del legame affettivo.

L’opera e il suo significato

L’artista ci introduce in un mondo di memoria e protezione: due figure femminili, una donna e una bambina, sono avvolte nello stesso scialle scuro, quasi a fondersi in un unico abbraccio. Lo sguardo attento e malinconico della donna, unito a quello innocente della bambina, crea un dialogo silenzioso tra passato e presente, tra chi custodisce e chi si lascia custodire.

L’opera nasce dal ricordo personale dell’autrice, che rievoca la propria infanzia, quando la baby sitter la avvolgeva sotto lo scialle per proteggerla dal freddo invernale. Questo gesto semplice e quotidiano diventa simbolo universale di amore, accudimento e memoria affettiva.

La forza del colore e della luce

La tavolozza di “Sotto lo scialle” è dominata da una gamma di blu profondi, che evocano il silenzio della notte e la quiete dei ricordi lontani. Sullo sfondo, montagne stilizzate e un cielo lunare amplificano il senso di mistero e introspezione.
Le luci delicate sui volti delle protagoniste rompono la densità del blu, portando l’attenzione dello spettatore sulla dimensione umana e spirituale della scena.

Tecnica e poetica dell’artista

Pur utilizzando un mezzo digitale, Antonia Calabrese riesce a trasmettere un calore pittorico che ricorda le tecniche tradizionali. Le pennellate virtuali mantengono una matericità viva, quasi tattile, che conferisce autenticità e profondità emotiva all’immagine.

La scelta di lavorare “a mano libera” su file BMP sottolinea l’importanza del gesto e della sensibilità personale nell’era tecnologica, confermando che l’arte digitale può essere un linguaggio intimamente umano.

Conclusione

Sotto lo scialle è un’opera che parla di memoria, protezione e intimità. È una finestra sull’anima dell’artista, ma anche un invito per lo spettatore a ritrovare, nei propri ricordi, quel senso di calore e appartenenza che solo l’infanzia sa custodire (Flora Aprile, curatrice e critica dell’Arte).

Scopri di più su www.antoniacalabrese.it


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